Andrea Cherchi
Consulente Immagine e Cultura del Territorio
Contribuisce alla valorizzazione culturale e visiva dell’Associazione.
Attraverso la propria esperienza professionale e conoscenza della storia di Milano, supporta le attività divulgative, culturali ed eventi pubblici, contribuendo alla narrazione del territorio anche tramite linguaggio fotografico e testimonianza storica.
Chi è Andrea
Andrea Cherchi è uno di quei fotografi che riescono a raccontare una città senza bisogno di grandi effetti speciali. Gli basta uno sguardo attento, una macchina fotografica e la capacità di cogliere quel momento preciso in cui la vita quotidiana diventa racconto. Giornalista e fotografo milanese, da anni osserva Milano con la curiosità di chi sa che dietro ogni strada, ogni tram e ogni finestra illuminata si nasconde una storia.
La passione per la fotografia nasce molto presto. Da ragazzo riceve in regalo una Polaroid e comincia a fotografare tutto ciò che lo circonda: il cielo sopra i tetti della città, i tram che attraversano i viali, i piccoli gesti delle persone. Con il tempo quella curiosità diventa una professione che affianca all’attività giornalistica, collaborando con diverse testate e raccontando Milano attraverso immagini capaci di restituirne l’anima più autentica.
Nel 2017 dà vita al progetto Semplicemente Milano, una pagina e un racconto visivo della città che negli anni è diventato un vero e proprio punto di riferimento per chi ama Milano. Attraverso fotografie, video e storie quotidiane, Cherchi ha costruito una comunità di migliaia di persone che guardano la città con uno sguardo diverso: più attento, più curioso e spesso anche più affettuoso.
Ma il suo lavoro non si limita alla fotografia urbana. Cherchi ha sempre mantenuto una forte sensibilità sociale, portando le immagini della città anche in contesti dove la bellezza rischia di restare lontana: incontri con anziani, proiezioni nelle case di riposo, momenti di condivisione in cui le fotografie diventano uno strumento per far viaggiare con lo sguardo chi non può più farlo con i piedi.
Durante la pandemia è stato tra i principali testimoni visivi della Milano silenziosa del lockdown, raccontando con le sue immagini una città improvvisamente vuota ma allo stesso tempo capace di solidarietà e vicinanza. Alcune delle sue fotografie sono diventate simbolo di quel periodo e hanno contribuito a fissare nella memoria collettiva uno dei momenti più difficili della storia recente della città.
Il valore del suo lavoro è stato riconosciuto nel 2024 con l’Ambrogino d’Oro, una delle più importanti benemerenze civiche assegnate dal Comune di Milano. Un riconoscimento che premia non solo il suo talento fotografico, ma soprattutto la capacità di raccontare Milano con uno sguardo umano, sensibile e profondamente legato alla vita della città.
Attraverso le sue immagini Andrea Cherchi continua a fare quello che ha sempre fatto: osservare, raccontare e ricordarci che anche nei gesti più semplici e dietro a semplici scene quotidiane si nasconde spesso la vera bellezza di una città.