Andrea Loiudice
Vicepresidenrte
Responsabile Innovazione e Sviluppo Progetti
Sviluppa strumenti e soluzioni tecnologiche a supporto delle attività associative, curando la progettazione di iniziative e prototipi legati al riutilizzo delle risorse e all’economia circolare, a sostegno delle attività operative e divulgative dell’Associazione.
Chi è Andrea
Classe 1999, ha costruito il proprio percorso fuori dagli schemi. Dopo aver intrapreso studi in informatica e telecomunicazioni, interrotti per motivi familiari, ha iniziato a formarsi attraverso esperienze dirette, trasformando curiosità, manualità e spirito pratico in competenze concrete.
L’incontro con il mondo dei dragon boat e con i Navigli segna un punto di svolta: da luogo osservato dall’esterno, i Navigli diventano per lui uno spazio vissuto e compreso, capace di cambiare il suo modo di guardare la città.
Con l’arrivo del bike sharing e l’aumento delle biciclette abbandonate nei canali, insieme a Simone Lunghi decide di intervenire: recuperare, ripulire, prendersi cura. Un gesto semplice che si trasforma in azione concreta e in un impegno sempre più diretto per il territorio.
Da questa esperienza nasce anche un percorso professionale legato al mondo delle biciclette, una passione coltivata da sempre, fino al ruolo di warehouse manager nella gestione di team e magazzini in diverse città. Un’esperienza che rafforza le sue competenze organizzative, mantenendo vivo il legame con il Naviglio.
Oggi, come Vicepresidente e Responsabile Innovazione e Sviluppo Progetti degli Angeli dei Navigli, unisce competenze tecniche, manualità e visione pratica, sviluppando soluzioni legate al riutilizzo delle risorse e all’economia circolare.
Tra i progetti realizzati, un macchinario capace di trasformare bottiglie di plastica recuperate in filamento per la stampa 3D: da un rifiuto nasce nuova materia, dimostrando come il valore delle cose dipenda spesso dallo sguardo con cui vengono osservate.
Crede in un cambiamento che parte dal singolo, fatto di piccoli gesti capaci di generare un impatto reale. Perché prendersi cura di ciò che ci circonda non è solo responsabilità: è una scelta quotidiana.